Archivio delle news dal mondo del diritto - Area Civile - Archivio Cronologico


  • 25/01/2013 - GIUSTA CAUSA E GIUSTIFICATO MOTIVO SOGGETTIVO  NELLA RIFORMA DELL'ARTICOLO 18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI: IL FATTO NELLA CONFIGURAZIONE DELL'INADEMPIMENTO (Relazione tenuta dal Dott. Franco Di Pietro al corso di formazione decentrata sulla "Riforma Fornero" - Pescara, 11.1.13)

  • 25/01/2013 - Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo nella riforma dell’art.18 (Relazione tenuta dalla Dott.ssa Annalisa Di Paolantonio al corso di formazione decentrata sulla "Riforma Fornero" - Pescara, 11.1.13)

  • 25/01/2013 - Le problematiche connesse con il nuovo rito per i licenziamenti (Relazione tenuta dal Dott. PAOLO SPAZIANI al corso di formazione decentrata sulla "Riforma Fornero" - Pescara, 11.1.13)

  • 25/01/2013 - "LA RIFORMA FORNERO": REPORT ( A CURA DELLA DOTT.SSA T. MARGANELLA) DEL CORSO DI FORMAZIONE DECENTRATA tenutosi  a Pescara l' 11.1.13

  • 16/12/2012 - Cass. Civ., Sez. III, sentenza 4 dicembre 2012 n. 21725 (Pres. Massera, rel. Cirillo) Disservizi dell’Amministrazione Giudiziaria – risarcibilità del danno cd. da “perdita del tempo libero dell’Avvocato – Esclusione – Diritto cd. immaginario. Il danno da “perdita del tempo libero” - subito dall'Avvocato per i disservizi dell'amministrazione giudiziaria - non è risarcibile ai sensi dell'art. 2059 c.c. Poiché l'Avvocato è un libero professionista, può ben scegliere e decidere la quantità di impegni che è in grado di gestire in modo ragionevole; ossia egli può dosare, con adeguata organizzazione professionale, ed avvalendosi dell'opera di collaboratori, il giusto equilibrio tra lavoro e tempo libero. I costi che sarà chiamato a sostenere saranno posti, entro i limiti previsti dalle tabelle professionali, a carico del cliente. Il tempo libero, comunque, non costituisce, di per sé, un diritto fondamentale della persona tutelato a livello costituzionale e ciò per la semplice ragione che il suo esercizio è rimesso alla esclusiva autodeterminazione della persona, che è libera di scegliere tra l'impegno instancabile nel lavoro e il dedicarsi, invece, a realizzare il proprio tempo libero da lavoro e da ogni occupazione. Trattandosi di un “diritto immaginario” esso non può essere fonte di un obbligo risarcitorio. (Nel caso di specie, un Avvocato aveva citato dinanzi al Tribunale di Milano il Ministero della Giustizia per ottenere il risarcimento del presunto “danno al riposo” e al “benessere” avanzato per il fatto di aver dovuto lavorare per anni in una situazione di grave carenza organizzativa della giustizia a causa dei sistematici disservizi degli uffici di cancelleria e degli ufficiali giudiziari. Il Tribunale di Milano e la Corte di Appello di Milano avevano rigettato la domanda. La Cassazione conferma).

  • 16/12/2012 - Cass. civ., sez. VI, ordinanza 30 novembre 2012 n. 21570 (Pres. Goldoni, rel. Proto) Responsabilità processuale aggravata – Art. 96 comma III c.p.c. - Introdotto dalla Legge 18 giugno 2009 n. 69 - Presupposti L'art. 96 comma 3 c.p.c. presuppone il requisito della mala fede o della colpa grave, non solo perché è inserito in un articolo destinato a disciplinare la responsabilità aggravata, ma anche perché agire in giudizio per far valere una pretesa che alla fine si rileva infondata non costituisce condotta di per sé rimproverabile. In merito alla liquidazione del danno, si impone al giudice di osservare un criterio equitativo in applicazione del quale la responsabilità patrimoniale della parte in mala fede ben può essere (anche) calibrata sull'importo delle spese processuali o su un loro multiplo, sempre con il limite della ragionevolezza (Secondo questi criteri il Tribunale, ha applicato la norma liquidando l'importo (giudicato dalla Corte “modesto in termini assoluti”) nel triplo della somma, oggettivamente non rilevante, liquidata per diritti e onorari)

  • 15/12/2012 - Cass. civile sez. I, 3 dicembre 2012 n. 21591 Conflittualità tra i coniugi – Automatica deroga all’affido condiviso - Esclusione La conflittualità esistente fra i due coniugi non può di per sé, né astrattamente né con riferimento allo specifico caso in esame, giustificare la deroga dal regime di affido condiviso, in quanto lo stesso è da ritenersi maggiormente idoneo a riequilibrare la condivisione dal ruolo genitoriale in favore dell'interesse dei figli minori.

  • 11/12/2012 - d.m. Giustizia n. 209 del 15.10.2012, (pubblicato nella G.U. n. 284 del 5.12.2012,), recante «Regole tecniche per l'adozione nel processo civile e penale delle tecnologie dell'informazione e comunicazione - modifiche al decreto ministeriale 21 febbraio 2011, n. 44».

  • 10/12/2012 - Corte Cost, sent.n. 272 del 24 ottobre 2012 in tema di mediazione obbligatoria

  • 03/12/2012 - Ordinanza n 269 del 19/11/2012 della Corte Costituzionale in tema di (omessa) disciplina transitoria applicabile nel periodo compreso tra l'abrogazione delle tariffe forensi e l'emanazione del decreto ministeriale 20 luglio 2012, n. 140 (Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27);

  • 03/12/2012 - Ordinanza n. 270 del 19/11/2012 della Corte Costituzionale in tema di  dimidiazione dei compensi in caso di ammissione al gratuito patrocinio.

  • 02/12/2012 - “Famiglia, convivenza, possesso” (Report, redatto dal dott. Enrico Carbone, dell’incontro di studio sul tema, organizzato dall’Ufficio dei Referenti per la Formazione Decentrata presso la la Cassazione e tenutosi il 22 novembre 2012).

  • 18/11/2012 - Corte di Cassazione, Sez. VI civile, 8 novembre 2012, n. 19387 (Pres. Finocchiaro, rel. Barreca) - NOTIFICA A MEZZO POSTA - PROVA - “Solo il timbro postale assicura la consegna reale e dunque vale come prova della notifica. Non può tenere luogo del detto avviso di ricevimento, al fine di comprovare l’avvenuto compimento del procedimento notificatorio con la ricezione dell’atto da parte del destinatario, il foglio stampato dal servizio on line di Poste italiane ed allegato al ricorso: l’indicazione della data di consegna della raccomandata ivi contenuta non fa fede della consegna reale, che è soltanto quella del timbro postale recato dall’avviso di ricevimento”.

  • 15/11/2012 - Corte di Cassazione, Sez. VI civile, sent. 5 novembre 2012, n. 18920 - Successione di tariffe professionali forensi avvenuta nel corso del giudizio - “[…] Qualora l'attività giudiziale dell'avvocato della parte vittoriosa - con riferimento …. ai singoli gradi - sia terminata prima del 23 luglio 2012 e della caducazione definitiva delle tariffe forensi, per la liquidazione giudiziale delle spese si dovrà fare riferimento alle tariffe forensi; qualora, invece, la conclusione dell'attività difensiva, con il compimento dell'opera professionale, abbia luogo dopo l'intervenuta abrogazione di dette tariffe - come accade nella specie in relazione al presente giudizio di cassazione - l'entrata in vigore dei nuovi parametri ministeriali farà sì che la liquidazione giudiziale delle spese di soccombenza avvenga in base a questi e non più in base alle previgenti tariffe, ancorchè alcune attività siano state svolte nel vigore di queste.

  • 25/09/2012 - Relazione n. III/2012 dell’Ufficio del Massimario della Cassazione sul  D.M. 20 luglio 2012, n. 140 (Disposizioni regolamentari in tema di liquidazione giudiziale dei compensi degli avvocati).

  • 24/09/2012 - D.L. 158/2012 (cd. Decreto Sanità, entrato in vigore 14 Settembre 2012): norme in materia di giudizio sulla responsabilità medica,  criteri di liquidazione del danno biologico causato dall’attività sanitaria  e formazione degli albi dei consulenti tecnici d'ufficio.

  • 24/09/2012 - "Art. 18 dello Statuto dei lavoratori, RIFORMA "FORNERO" e processo: prime considerazioni" (relazione tenuta dal dottor Luigi De Angelis, Presidente della Sezione Lavoro presso la Corte d'Appello di Genova).

  • 24/09/2012 - Nuovo regolamento per la liquidazione delle spese giudiziali (D.M. 20 luglio 2012 n. 140): prime applicazioni giurisprudenziali

  • 31/07/2012 - Cass. S.U. sent. 16 luglio 2012 n. 12103 (Pres. Luccioli, rel. Vittoria): La misura cautelare del sequestro perde efficacia per effetto della dichiarazione di estinzione del correlato giudizio di merito, senza che a tale effetto sia necessario che la pronunzia sia divenuta inoppugnabile, sì che la stessa va assunta a presupposto dei provvedimenti ripristinatori previsti dall'art. 669, secondo comma, cod. proc. Civ. Se, una volta dichiarata, l'inefficacia della misura cautelare propaga la sua incidenza, a ritroso, sino al momento della sua attuazione, tale effetto è tuttavia prodotto da sentenza che, se non passata in giudicato, è assistita solo da provvisoria esecutorietà. Ciò comporta che la provvisoria esecutorietà può cedere alla sospensione che ne sia pronunziata dal giudice dell'impugnazione (art. 283 cod. proc. civ.) e cederà alla riforma della sentenza che se ne abbia nei gradi di impugnazione, innescando la possibilità di ripristino degli effetti materiali e, ove possibile, giuridici, della cautela in origine accordata.

  • 13/07/2012 - Decreto del Ministero dell’Economia del 15.6.2012 pubblicato nella G.U. del 28 giugno 2012, di aggiornamento per l'anno 2012 degli importi relativi ai punti di invalidità ai fini del calcolo del danno biologico di lieve entità di cui all'art. 139 del Codice delle Assicurazioni (D.lgs. 209/2005).

  • 13/07/2012 - Cassazione n. 11199 del 4 luglio 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente L. A. Rovelli, Relatore A. Giusti): “L’adozione del modello di motivazione semplificata nella decisione delle controversie in sede di legittimità risponde ad esigenze organizzative miranti sia a dare risposta all’arretrato della cassazione civile, sia a contenere i tempi di trattazione dei procedimenti entro termini di durata ragionevoli, nel rispetto del principio recato dall’art. 111 Cost.; tale modello è utilizzabile anche nelle ipotesi di particolare ampiezza degli atti di parte, posto che essa non è affatto direttamente proporzionale alla complessità giuridica o all’importanza economica delle questioni veicolate con l’impugnazione”.

  • 13/06/2012 - Corte Costituzionale, ordinanza 31 maggio 2012 n. 138 con  (Pres. Quaranta, est. Morelli): E'inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, «nella parte in cui non prevede che la parte soccombente o entrambe le parti, che abbiano agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave possano essere condannate, d’ufficio, al risarcimento dei danni nei confronti dello Stato ed, in particolare del Ministero della Giustizia, per manifesta temerarietà della lite», atteso che trattasi di previsione additiva rimessa alle scelte di politica legislativa.

  • 05/04/2012 - Testo del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (in Supplemento ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 19 del 24 gennaio 2012), coordinato con la legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'.». (12A03524)

  • 05/04/2012 - DECRETO-LEGGE 24 marzo 2012, n. 29:Disposizioni urgenti recanti integrazioni al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e al decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. (12G0051) (GU n.71 del 24-3-2012 )

  • 05/04/2012 - Cass. Sentenza n. 4184 del 15 marzo 2012 (Sezione Prima Civile, Presidente M. G. Luccioli - Relatore S. Di Palma) FAMIGLIA – MATRIMONIO CIVILE – TRA PERSONE OMOSESSUALI – CELEBRATO ALL’ESTERO – RILEVANZA PER L’ORDINAMENTO ITALIANO La Prima Sezione, rigettando il ricorso di due cittadini italiani dello stesso sesso, unitisi in matrimonio all’estero, i quali rivendicavano il diritto alla trascrizione dell’atto nei registri dello stato civile italiano, ha affermato, sulla scorta della giurisprudenza costituzionale ed europea, che quel matrimonio non è tuttavia “inesistente” per l’ordinamento interno, ma è solo inidoneo a produrvi effetti giuridici; ha affermato, altresì, in senso generale, che le persone omosessuali conviventi in stabile relazione di fatto sono titolari del diritto alla “vita familiare” e possono agire in giudizio in “specifiche situazioni” per reclamare un “trattamento omogeneo” rispetto ai conviventi matrimoniali.

  • 05/04/2012 - Cass. Ordinanza interlocutoria n. 4844 del 26 marzo 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente L. A. Rovelli - Relatore A. Giusti) VENDITA - GARANZIA EDILIZIA - IMPEGNO DEL VENDITORE DI ELIMINARE I VIZI - INCIDENZA SUL REGIME DI PRESCRIZIONE La Sezione Seconda Civile ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, questione di massima di particolare importanza concernente la garanzia edilizia, trattandosi di stabilire se l’impegno del venditore di eliminare i vizi della cosa venduta comporti soltanto l’interruzione della prescrizione ex art. 1495 cod. civ., destinata a decorrere “ex novo” secondo il regime speciale annuale, oppure implichi l’attivazione del termine ordinario di prescrizione decennale.

  • 05/04/2012 - Cass. Sentenza 16 marzo 2012, n. 4253 (Sezione Terza Civile, Presidente F. Trifone, Relatore G. Carluccio) RISARCIMENTO DEL DANNO - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA) – DANNO PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE SOGGETTI ESTRANEI ALLO STRETTO NUCLEO FAMILIARE (NONNI, NIPOTI, GENERO, NUORA) - RISARCIBILITA' - CONDIZIONI - SITUAZIONE DI CONVIVENZA CON LA VITTIMA - NECESSITA' La Terza Sezione Civile ha affermato che, in ipotesi di fatto illecito costituito dall’uccisione del congiunto, con riguardo a soggetti estranei all’ambito del ristretto nucleo familiare (quali i nonni, i nipoti, il genero, o la nuora), perché possano ritenersi risarcibili il danno non patrimoniale per lesione del rapporto parentale, nonché il danno patrimoniale correlato al venir meno di prestazioni in denaro o di altre provvidenze comportanti un'utilità economica, spontaneamente erogate in vita dal parente deceduto, è necessario che preesistesse tra i congiunti una situazione di effettiva convivenza.

  • 05/04/2012 - Cass. Civ., sez. lav., sentenza 30 marzo 2012 n. 5181 (Pres., rel. Battimiello) Preclusione/decadenza - Affidamento della parte su pregressa giurisprudenza - Overruling - Sussiste Deve escludersi l'operatività della preclusione o della decadenza derivante dal mutamento giurisprudenziale nei confronti della consolidata precedente interpretazione della regola stessa la quale, sebbene solo sul piano fattuale, aveva comunque creato l'apparenza di una regola conforme alla legge del tempo. In questo caso, lo strumento processuale tramite il quale realizzare la tutela della parte va modulato in relazione alle peculiarità delle situazioni processuali interessante dal mutamento di giurisprudenza.

  • 04/04/2012 - Cass. Ordinanza interlocutoria n. 3469 del 6 marzo 2012 (Sezione Seconda Civile, Presidente O. Schettino, Relatore A. Scalisi) IMPUGNAZIONI CIVILI - RINUNZIA ALL’IMPUGNAZIONE - PATTO DI RINUNZIA ALL’IMPUGNAZIONE – VALIDITA’ – RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE La Seconda Sezione Civile ha rimesso alle Sezioni Unite di pronunciarsi in ordine alla questione di massima di particolare importanza, relativa alla validità del patto con il quale una parte processuale si impegna con l’altra parte a non impugnare l’emananda sentenza resa nella causa in corso, ovvero rinunzia preventivamente all’impugnazione della stessa sentenza.

  • 04/04/2012 - Cass. Ordinanza interlocutoria n. 3639 del 8 marzo 2012 (Sezione Lavoro, Presidente G. Vidiri - Estensore U. Morcavallo) IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - IN GENERE La Sezione Lavoro ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione di massima di particolare importanza relativa alla sussistenza di un onere in capo all’appellante, in quanto tale, di produrre o ripristinare, in appello, i documenti prodotti in primo grado a prescindere dalla posizione ricoperta nella precedente fase processuale ovvero se il suo onere probatorio debba essere individuato con esclusivo riferimento alla posizione assunta nel giudizio di primo grado, con conseguente onere di ripristino della prova documentale, ove l’appellante fosse la parte convenuta nel giudizio di primo grado, ai soli fatti estintivi dell’obbligazione dedotta nel giudizio.

  • 15/03/2012 - RASSEGNA DELLA GIURISPRUDENZA DI LEGITTIMITA' - LA GIURISPRUDENZA DELLE SEZIONI CIVILI" ANNO 2011 (a cura dell'Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione)

  • 15/03/2012 - NEWS DALLA CASSAZIONE CIVILE: AGGIORNAMENTO FEBBRAIO/MARZO 2012

  • 27/02/2012 - NEWS DALLA GIURISPRUDENZA CIVILE: AGGIORNAMENTO GENNAIO/FEBBRAIO 2012

  • 02/02/2012 - Relazione n. 2 del 17 gennaio 2012 dell'Ufficio Massimario della Corte di Cassazione: Legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di stabilità 2012) - Disposizioni rilevanti in materia civile.

  • 23/01/2012 - Cass. Civ., sez. lav., sentenza 30 dicembre 2011 n. 30668 (Pres. Roselli, rel. Arienzo: Il danno morale appartiene ad una categoria autonoma e distinta dal danno biologico, entro l'ampio genere del pregiudizio non patrimoniale; il profilo morale del danno non patrimoniale è, dunque, autonomo e non può certo considerarsi scomparso "per assorbimento" all'interno dell'onnicomprensivo danno biologico tabellato. La modifica del 2009 delle tabelle del Tribunale di Milano non ha mai "cancellato" la fattispecie del danno morale intesa come "voce" integrante la più ampia categoria del danno non patrimoniale: né avrebbe potuto farlo senza violare tra l'altro un preciso indirizzo legislativo, manifestatosi in epoca successiva alle sentenze del 2008 delle stesse sezioni unite, dal quale il giudice, di legittimità e non, evidentemente non può in alcun modo prescindere in una disciplina di sistema che, nella gerarchia delle fonti del diritto, privilegia ancora la diposizione normativa rispetto alla produzione giurisprudenziale (cfr. Cass. n. 18641/2011 cit).

  • 23/01/2012 - Cass. Civ., sez. III, sentenza 10 gennaio 2012 n. 52 Il credito al risarcimento di danni patrimoniali da sinistro stradale può costituire oggetto di cessione, non essendo esso di natura strettamente personale né sussistendo specifico divieto normativo al riguardo (v. Cass., 13/5/2009, n. 11095; Cass., 5/11/2004, n. 21192. E già Cass., 21/4/1986, n. 2812), né d'altro canto ricorrendo nel caso un'ipotesi di cessione di crediti litigiosi (art. 1261 c.c.). Ove ricorra una ipotesi di cessione onerosa, il cedente è al riguardo tenuto a garantire (solamente) il nomen verum, e cioè l'esistenza del credito al tempo della cessione (art. 1266 c.c.), atteso che il credito derivante da fatto illecito ha i caratteri del credito attuale (v. Cass., 5/11/2004, n. 21192, ove se ne trae conferma dalla decorrenza degli interessi dal momento del fatto e non già del relativo accertamento giudiziale). Il relativo mancato riconoscimento per inesistenza o nullità non ridonda invero sul piano della validità della cessione (così come la inesistenza della cosa di per sé normalmente non comporta la nullità del contratto), ma comporta il mancato conseguimento da parte del cessionario della titolarità del credito, assumendo rilievo meramente sul piano dell'inadempimento, e venendo se del caso a tradursi nel risarcimento del danno a carico del cedente.Il cessionario può fare valere l'acquisito diritto di credito al risarcimento nei confronti del debitore ceduto (nel caso che ne occupa l'assicuratore del danneggiante) non già in base all'art. 144 d.lgs. n. 209 del 2005 (e già all'art. 18 L. n. 990 del 1969), in relazione al quale non può invero propriamente parlarsi di cessione, bensì in ragione del titolo costituito dal contratto di cessione del credito, quale effetto naturale del medesimo (art. 1374 c.c.).

  • 23/01/2012 - Cass. civ., sez. III, sentenza 22 dicembre 2011 n. 28286  (Pres. Amatucci, rel. Vivaldi): In caso di danni a cose ed alla persona subiti in occasione di uno stesso sinistro, non può più consentirsi di frazionare la tutela giurisdizionale mediante la proposizione di distinte domande davanti al giudice di pace ed al tribunale, in ragione delle rispettive competenze per valore, trattandosi di condotta lesiva del generale dovere di correttezza e buona fede, e tale da risolversi in un abuso dello strumento processuale, alla luce dell’art. 111 Cost. Ne consegue che la domanda introdotta per seconda deve considerarsi improponibile, senza che possa aver rilievo il fatto che la parcellizzazione abbia avuto luogo in un contesto giurisprudenziale in cui pacificamente era consentita, in quanto nella vicenda di specie non si tratta di impedire ex post l'esercizio di una tutela di  cui l'ordinamento continua a ritenere la parte meritevole, quanto di non più consentire di utilizzare, per l'accesso alla tutela giudiziaria, metodi divenuti incompatibili con valori avvertiti come preminenti ai fini di un efficace equo funzionamento del servizio della giustizia.

  • 20/01/2012 - Corte Cost., ordinanza 12 gennaio 2012 n. 7 (Pres. Quaranta, rel. Criscuolo) - Legittimazione del giudice a sollevare questione di legittimità costituzionale - procedimento disciplinato dagli articoli 2674-bis cod. civ. e 113-ter disp. att. cod. civ – Non sussiste Il procedimento disciplinato dagli articoli 2674-bis cod. civ. e 113-ter disp. att. cod. civ. ha – analogamente a quello per l’iscrizione di un periodico nel registro della stampa, ai sensi dell’art. 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 – natura amministrativa e si svolge a contraddittorio non pieno, nel quale le parti interessate vengono semplicemente sentite, diretto a far sì che, nel caso in cui sorgano gravi e fondati dubbi sulla trascrivibilità o iscrivibilità di un determinato atto, l’interessato possa ottenere, in via provvisoria, l’attuazione della pubblicità immobiliare, ed il cui oggetto è il solo accertamento della gravità e fondatezza dei dubbi in questione, essendo la definitiva pronuncia sulla sussistenza del diritto e sull’effettuazione della pubblicità rimessa ad un eventuale giudizio contenzioso. Si tratta, in sostanza di un procedimento che non comporta esplicazione di attività giurisdizionale, in quanto ha ad oggetto il regolamento, secondo legge, dell’interesse pubblico alla pubblicità immobiliare attraverso un controllo sull’operato del Conservatore; il provvedimento che lo conclude non è suscettibile di passare in giudicato, potendo le parti interessate adire la normale via contenziosa per ottenere una pronuncia sull’esistenza del loro diritto. Non ricorre, pertanto, la condizione richiesta dagli artt. 1 della legge costituzionale n. 1 del 1948 e 23 della legge n. 87 del 1953, e cioè che la questione incidentale di legittimità costituzionale sia sollevata nel corso di un giudizio.

  • 20/01/2012 - Corte Cost., ordinanza 12 gennaio 2012 n. 7 (Pres. Quaranta, rel. Grossi): Filiazione - Riconoscimento di figlio naturale - Impugnazione per difetto di veridicità - Esercizio dell'azione da parte dell'autore del riconoscimento - Mancato assoggettamento ad un termine annuale di decadenza - Diversità di disciplina rispetto all'azione di disconoscimento di paternità - E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 263 c.c., sollevata in riferimento agli articoli 2, 3, 30 e 31 della Costituzione, l «nella parte in cui non sottopone ad un termine annuale di decadenza il diritto del genitore di esperire l’azione di impugnazione del riconoscimento di figlio naturale per difetto di veridicità», attesa la non comparabilità (sotto il profilo ontologico e teleologico) delle situazioni poste a raffronto in rapporto ai limiti temporali di proponibilità dell’impugnazione ex art. 263 cod. civ. e dell’azione di cui all’art. 244 cod. civ. (limiti peraltro diversamente ascrivibili, gli uni, alla categoria dei termini di prescrizione e, gli altri, a quella dei termini di decadenza), giacché l’imprescrittibilità dell’impugnazione del riconoscimento del figlio naturale per difetto di veridicità trae giustificazione dalla superiore esigenza di far cadere ogni falsa apparenza di status, mentre il breve termine di decorrenza dell’azione di disconoscimento di paternità trova ragione nel favor legitimitatis quale espressione della presunzione di paternità rispetto al figlio concepito durante il matrimonio.La crescente considerazione del favor veritatis (la cui ricerca risulta agevolata dalle avanzate acquisizioni scientifiche nel campo della genetica e dall’elevatissimo grado di attendibilità dei risultati delle indagini: sentenze n. 50 e n. 266 del 2006) non si pone in conflitto con il favor minoris, poiché anzi la verità biologica della procreazione costituisce una componente essenziale dell’interesse del medesimo minore, che si traduce nella esigenza di garantire ad esso il diritto alla propria identità e, segnatamente, alla affermazione di un rapporto di filiazione veridico (Corte cost. sentenze 322 del 2011, n. 216 e n. 112 del 1997).

  • 30/12/2011 - Cass. Sez. I, ordinanza interlocutoria del 15.12.2011: la Prima Sezione ha rimesso al Primo Presidente (per l’’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite) la questione dei limiti del controllo giudiziale sulla fattibilità del concordato preventivo, nella specie proposto con cessione dei beni e contestato dal commissario giudiziale, quanto alle percentuali di soddisfacimento promesse ai creditori. Dando conto di indirizzi non convergenti, viene dubitato che, in difetto di opposizioni dei creditori, il tribunale possa negare l’omologazione (sovrapponendosi al giudizio positivo della maggioranza dei creditori ed allattestazione di fattibilità del professionista). Parimenti sono incerti gli stessi profili di vincolatività della proposta che prometta il soddisfacimento in una data percentuale, per il suo rapporto con la fattibilità e la conseguente eventuale impossibilità dell’’oggetto.

  • 30/12/2011 - Cass. Sez. I Ordinanza interlocutoria  n. 25151 del 28 novembre 2011:  La prima Sezione civile ha rinvenuto un contrasto di orientamenti, consapevole ma non ancora composto, sulla questione se sia ammesso il rilievo officioso della nullità del contratto soltanto quando sia stata formulata la domanda di esatto adempimento, oppure anche allorché sia stata proposta la domanda di risoluzione, annullamento o rescissione del contratto. Per questa ragione, essa ha disposto la rimessione degli atti al primo Presidente, per l´eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite.

  • 30/12/2011 - Cass. Sezione Seconda Civile Ordinanza n. 23691 dell'11 novembre 2011: Il procedimento sommario previsto dagli artt. 702 bis e seguenti cod. proc. civ. può essere applicato esclusivamente nelle controversie di competenza del tribunale in composizione monocratica, con la conseguente esclusione, tra le altre, delle controversie di competenza del giudice di pace.

  • 30/12/2011 - Cass., decr. Primo Presidente 16 novembre 2011 in tema di misure straordinarie per la riduzione del contenzioso civile pendente davanti alla Corte di cassazione.

  • 30/12/2011 - Corte cost. 11 novembre 2011, n. 303: Contratto a tempo determinato, conversione e risarcimento del lavoratore illegittimamente estromesso

  • 29/12/2011 - Corte cost. 9 novembre 2011, n. 293: Danni da emotrasfusioni: incostituzionale l’esclusione della rivalutazione annuale dell’indennità integrativa speciale

  • 28/12/2011 - Trib. Varese, ord. 10 novembre 2011 e decr. 24 ottobre 2011; Trib. Prato, decr. 8 novembre 2011: Prime applicazioni della normativa sulla semplificazione dei riti: in tema di procedimento sommario di cognizione.

  • 09/12/2011 - Cass. Sez. I, ordinanza interlocutoria n. 21380 del 17 novembre 2011 di rimessione al Primo Presidente della valutazione di opportunità di assegnare alle Sezioni Unite la questione, sulla quale ha rilevato un contrasto nella giurisprudenza di legittimità, sui rapporti tra prescrizione e decadenza dall’azione per l’equa riparazione, in particolare sulla decorrenza del termine di prescrizione prima della scadenza del termine decadenziale previsto dall’art. 4 della legge n. 89 del 2001.

  • 09/12/2011 - Corte Costituzionale, sentenza 9 – 11 novembre 2011 n. 303: dichiara infondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Trani e dalla Corte di Cassazione in relazione all’art. 32 commi 5, 6 e 7 della legge 4.11.2010 n. 32 (c.d. collegato lavoro);

  • 09/12/2011 - Cass. SS.UU.  sent. 18.11.2011 n. 24125 in materia di esdebitazione e procedure concorsuali

  • 09/12/2011 - Cass. SS.UU. ord. 25.11.2011 n. 24.906 in materia di efficacia della proroga di giurisdizione convenzionale nonché in tema di abuso di dipendenza economica;

  • 30/11/2011 - "I criteri di liquidazione del danno non patrimoniale: le questioni aperte dai recenti orientamenti di legittimità" (Relazione tenuta dal Dott. Damiano Spera nell’incontro di studio svoltosi il 16 novembre 2011 nell’Aula Magna della Corte di Cassazione sul tema del danno non patrimoniale)

  • 04/11/2011 - OSSERVATORIO SULLA CASSAZIONE CIVILE: LE PRONUNZIE PIU' RILEVANTI DELL'OTTOBRE 2011

  • 05/10/2011 - ANATOCISMO BANCARIO E PRESCRIZIONE: GLI EFFETTI PROCESSUALI DEL DECRETO MILLE PROROGHE" (Fernando Greco, in Giur. Merito n. 9/2011)

  • 30/09/2011 - COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA del 13 settembre 2011 su “UNA NUOVA DIMENSIONE PER LA FORMAZIONE GIUDIZIARIA EUROPEA”

  • 26/09/2011 - Cass. Sez. Un., sent. 13 settembre 2011, n. 18697 -ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - ILLECITI DISCIPLINARI - ART. 2, COMMA 1, LETT. Q), D.LGS N. 109 DEL 2006 - RITARDO INGIUSTIFICATO NEL DEPOSITO DI PROVVEDIMENTI: Le Sezioni Unite hanno affermato, con riferimento all’illecito disciplinare di cui all’art. 2, comma 1, lett. q), d.lgs n. 109 del 2006, che la durata di un anno nel ritardo del deposito dei provvedimenti giurisdizionali, rende non giustificabile la condotta del magistrato incolpato, a meno che non siano allegate dallo stesso magistrato e/o accertate dalle sezione disciplinare del CSM circostanze eccezionali che giustifichino il superamento di tale termine.

  • 13/09/2011 - Cass. sesta sezione civile, Ordinanza 8 settembre 2011 n. 18481(Pres. Salmé; est. Macioce, p.m. Carestia) STRANIERO - Ordine coattivo di allontanamento – Inottemperanza – Espulsione – Legittimità alla luce della Direttiva 2008/115/CE – Esclusione - La VI sezione della Corte di Cassazione, intervenendo per la prima volta, in sede civile, in ordine all’applicazione della Direttiva 2008/115/CE (cd. Direttiva rimpatri), anche alla luce dell’interpretazione alla medesima fornita dalla sentenza della Corte di Giustizia 28 aprile 2011, caso El Dridi, (causa C-61/11), ha ritenuto illegittima l’espulsione del cittadino straniero, fondata esclusivamente sull’inottemperanza ad un ordine di allontanamento coattivo, disposta ai sensi dell’art. 14 comma 5 ter del d.lgs n. 286 del 1998, come modificato, da ultimo, dall’art.1, comma 2 lettera M della legge 15/7/2009 n. 94. Secondo la Corte, il divieto contenuto nella Direttiva, di adottare ordini di allontanamento in via automatica ed immediata correlati alla sola preesistenza di una misura espulsiva, determina l’illegittimità ( e la conseguente disapplicazione ad opera del giudice nazionale) del meccanismo di intimazione immediata con brevissimo termine per l’esecuzione spontanea, la cui effettività è affidata solo alla sanzione penale detentiva, previsto dall’art. 14 comma 5 bis e ter del medesimo d.lgs n. 286 del 1998. Pertanto, in applicazione delle previsioni immediate e puntuali della Direttiva, e disapplicando la norma in piena coerenza con le modifiche introdotte dal D.L. 89 del 2011 (convertito nella legge 129 del 2011, n.d.r.) l’espulsione che tragga la sua esclusiva ragione legittimante dall’inottemperanza ad un ordine di allontanamento impartito ai sensi del citato art. 14 comma 5 bis, deve ritenersi illegittima, anche se l’intimazione sia stata emanata anteriormente all’entrata in vigore della Direttiva medesima.

  • 29/07/2011 - Rel. n. 68  del 19 luglio 2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione:  LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - DISCIPLINARE - Inosservanza delle garanzie procedimentali - Ingiustificatezza del recesso - Conseguenze - Nullità - Esclusione - Annullabilità - Tutela reale del lavoratore - Operatività - Conseguenze - Estinzione del rapporto - Nuovo licenziamento in pendenza di causa - Efficacia - Esclusione - Fondamento (Segnalazione di contrasto di giurisprudenza in materia civile).

  • 29/07/2011 - Rel. n. 73  del 25 luglio 2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione: ORDINAMENTO GIUDIZIARIO – DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IN GENERE – Trasferimento cautelare d’ufficio – Irrogazione – Indicazione da parte della Sezione disciplinare del C.S.M. della sede e dell’ufficio giudiziario a cui destinare l’incolpato – Trasferimento diretto da parte della Sezione disciplinare – Impugnazione innanzi al TAR – Sospensione del provvedimento limitatamente all’indicazione della specifica sede e ufficio di destinazione e successivo annullamento in parte qua – Sostituzione della misura del trasferimento cautelare con la misura della sospensione facoltativa dalle funzioni e dallo stipendio per aggravamento delle esigenze cautelari – Art. 299, comma 4, cod. proc. pen. – (In)Applicabilità – Limiti (Relazione tematica).

  • 29/07/2011 - Cass., Sez. III, sentenza 21 luglio 2011, n. 15991 (Pres. Preden, Est. Travaglino, P.M. Russo R.G. diff.) :"Qualora la produzione di un evento dannoso (nella specie una gravissima patologia neonatale, concretatasi in una invalidità permanente del 100%) possa apparire riconducibile, sotto il profilo eziologico, alla concomitanza della condotta del sanitario e del fattore naturale rappresentato dalla pregressa situazione patologica del danneggiato non legata all'anzidetta condotta da un nesso di dipendenza causale, il giudice, accertata - sul piano della causalità materiale - l'efficienza eziologica della condotta rispetto all'evento, in applicazione della regola di cui all'art. 41 c.p., così ascrivendo l’evento di danno interamente all'autore della condotta illecita, può poi procedere, eventualmente anche con criteri equitativi, alla valutazione della diversa efficienza delle varie concause sul piano della causalità giuridica onde ascrivere all'autore della condotta, responsabile “tout court” sul piano della causalità materiale, un obbligo risarcitorio che non ricomprenda anche le conseguenze dannose non riconducibili eziologicamente all'evento di danno bensì alla pregressa situazione patologica del danneggiato (da intendersi come fortuito)".

  • 19/07/2011 - CASS. S.U.,sentenza n. 15144 dell'11 luglio 2011:"Nel caso in cui venga in rilievo un problema di tempestività dell’atto (sussistente in base alla giurisprudenza overruled, ma venuta meno in conseguenza del successivo mutamento di esegesi della regola di riferimento), il valore del giusto processo può trovare diretta attuazione attraverso l’esclusa operatività della preclusione derivante dall’overruling nei confronti della parte che abbia confidato nella consolidata precedente interpretazione della regola stessa".

  • 13/07/2011 - "Rapporti tra la giurisprudenza della Corte di Cassazione e la giurisprudenza della Corte EDU" (Relazione n. 23 dell'11.7.2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione).

  • 11/07/2011 - RELAZIONE N. 58 del 27 giugno 2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassaizone (Relazione su questione di massima di particolare importanza): Oggetto: PROCEDIMENTO CIVILE – TERMINI PROCESSUALI – COMPUTO – Fallimento – Convocazione del debitore per l’udienza di audizione di cui all’art. 15 L.F. – Termine di quindici giorni tra la data della notifica e quella dell’udienza – Notifica a mezzo posta – Perfezionamento – Termine di giacenza di dieci giorni – Scadenza nel giorno di sabato – Art. 155 cod. proc. civ. – Proroga al giorno seguente non festivo – Applicabilità – Criteri.

  • 11/07/2011 - RELAZIONE N. 60  del 30 giugno 2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione(Informazione su avvenuta risoluzione di contrasto): Oggetto: COMUNIONE DEI DIRITTI REALI - CONDOMINIO NEGLI EDIFICI - ASSEMBLEA DEI CONDOMINI - DELIBERAZIONI - IMPUGNAZIONI - Forma - Citazione – Fondamento - Impugnazioni proposte impropriamente con ricorso - Validità - Condizioni.

  • 05/07/2011 - “I diritti degli stranieri”(REPORT dell’incontro di studio di Formazione Decentrata tenutosi il 15 giugno 2011 nell’Aula Magna della Corte di Cassazione)

  • 04/07/2011 - Cass. sentenza, terza sezione civile, 27 aprile 2011, n. 9406: IGIENE E SANITA’ PUBBLICA – Vaccinazione contro la poliomielite – Responsabilità del Ministero della salute – Configurabilità – Attività pericolosa – Esclusione – Valutazione del giudice di merito – Criteri. "La responsabilità civile del Ministero della salute per i danni conseguenti alla vaccinazione obbligatoria per la poliomielite non è inquadrabile nell’ipotesi di cui all’art. 2050 cod. civ. e va, invece, ricompresa nella previsione generale dell’art. 2043 cod. civ.; in proposito, ai fini dell’accertamento della responsabilità, una volta dimostrato che il danno si è verificato in conseguenza della vaccinazione col sistema Sabin, il giudice di merito è tenuto a verificare se la pericolosità di quel vaccino fosse o meno nota all’epoca dei fatti e se sussistessero, alla stregua delle conoscenze di quel momento, ragioni di precauzione tali da vietare quel tipo di vaccinazione o da consentirla solo con modalità idonee a limitare i rischi ad essa connessi". (Vaccinazione praticata nel 1981).

  • 20/06/2011 - Cass. sez. III, sentenza 14 giugno 2011 n. 12957, Pres. Segreto; rel. Amendola; p.m. Pratis (conf.) PROCEDIMENTO CIVILE – Procedimento d’appello – Attività istruttoria – delega ad uno dei componenti – Ammissibilità – Condizioni - La Corte, innovando rispetto a propri precedenti arresti ha affermato che l’attività istruttoria svolta su delega del Collegio da uno dei suoi componenti, in violazione della regola della trattazione collegiale del procedimento che si svolge davanti alla Corte d’Appello, non si traduce tout court in un vizio relativo alla costituzione del giudice ex art. 158 c.p.c., con conseguente nullità assoluta della pronuncia, occorrendo a tal fine la specifica deduzione e il positivo riscontro che l’attività stessa abbia, in concreto, comportato l’esplicazione di funzioni, se non decisorie, certamente valutative, riservate dalla legge al Collegio.

  • 16/06/2011 - Cass. Sez. III, sentenza n. 12408 del 7 giugno 2011 ( Pres. Preden; rel. Amatucci; p.m. Velardi (conf.): La S.C. ha stabilito che nella liquidazione del danno alla persona, quando manchino criteri stabiliti dalla legge, l’adozione della regola equitativa di cui all’art. 1226 c.c. deve garantire non solo l’adeguata considerazione delle circostanze del caso concreto, ma anche l’uniformità di giudizio a fronte di casi analoghi. E’ intollerabile ed iniquo, secondo il giudice di legittimità, che danni identici possano essere liquidati in misura diversa sol perché le relative controversie siano decise da differenti uffici giudiziari. “Equità”, ha affermato al riguardo la Corte, vuol dire non solo proporzione, ma anche uguaglianza. Dall’affermazione di questo generale principio la Corte ha tratto la conclusione che, nei suoi compiti di giudice della nomofilachia, deve rientrare anche quello di indicare ai giudici di merito criteri uniformi per la liquidazione del danno alla persona, e tali criteri sono stati individuati nelle “Tabelle” di riferimento per la stima del danno alla persona elaborate dal tribunale di Milano, trattandosi del criterio più diffuso sul territorio nazionale. Da ciò consegue che, d’ora innanzi, sarà censurabile per violazione di legge la sentenza di merito che non dovesse applicare il suddetto criterio, ovviamente senza adeguatamente motivare lo scostamento da esso. La sentenza si segnala altresì per essersi la Corte preoccupata di indicare alcune direttive - per così dire - di “diritto intertemporale”, precisando che le decisioni di merito già depositate, e non passate in giudicato, le quali non abbiano liquidato il danno biologico in base alle tabelle del Tribunale di Milano, non saranno per ciò solo ricorribili per cassazione (per violazione di legge), se sia mancata in appello una specifica censura in tal senso, e se la parte interessata non abbia prodotto agli atti nel giudizio di appello copia delle suddette tabelle.

  • 10/06/2011 - RELAZIONE N. 47 del 26 maggio 2011 (Informazione su avvenuta risoluzione di contrasto per effetto della sentenza Cass. S.U. n. 8486 del 14 aprile 2011): Oggetto: CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - IN GENERE - Diritto di prelazione e riscatto agrario - Estensione al silvicoltore - Riconoscimento - Fondamento - Limiti - Fattispecie.

  • 10/06/2011 - - RELAZIONE N. 46 del 18 maggio 2011 (Segnalazione di contrasto di giurisprudenza): Oggetto: RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE SUI REDDITI (DISCIPLINA POSTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - MODALITÀ DI RISCOSSIONE - RISCOSSIONE MEDIANTE RUOLI - ISCRIZIONE A RUOLO - CARTELLA DI PAGAMENTO - NOTIFICA - Cartella di pagamento - Termine per la notifica - Sentenza Corte costituzionale n. 280 del 2005 - Art. 1 comma 5-ter d.l. n. 156 del 2005 - Norma transitoria emanata per dare attuazione alla sentenza - Portata applicativa - Retroattività - Esclusione.

  • 10/06/2011 - - RELAZIONE N. 45 del 17 maggio 2011 (Relazione sulla soluzione di questione di particolare importanza): Oggetto: GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IN GENERE - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Criterio della mera attinenza della controversia ad una materia di giurisdizione esclusiva - Esclusione - Criterio della sussistenza in concreto dell’esercizio di pubblici poteri incidenti sull’oggetto della controversia - Necessità - Materia urbanistica - Istituzione di zona a traffico limitato con delibera annullata - Attinenza alla materia urbanistica e dell’uso del territorio - Restituzione della tariffa corrisposta - Giurisdizione del giudice ordinario - Fondamento. URBANISTICA - GIURISDIZIONE - Istituzione di zona a traffico limitato - Annullamento di delibera comunale illegittima - Restituzione della tariffa corrisposta - Attinenza alla materia urbanistica - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Esclusione - Giurisdizione del giudice ordinario - Fondamento. GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - DETERMINAZIONE E CRITERI - IN GENERE - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Mera attinenza della controversia ad una materia di giurisdizione esclusiva - Sufficienza - Esclusione - Criterio della sussistenza in concreto dell’esercizio di pubblici poteri incidenti sulla controversia - Necessità - Materia urbanistica - Istituzione di zona a traffico limitato con delibera annullata - Restituzione della tariffa corrisposta - Giurisdizione del giudice ordinario - Fondamento.

  • 10/06/2011 - - RELAZIONE N. 44 del 13 maggio 2011 (Informazione su avvenuta risoluzione di contrasto): Oggetto: TRASCRIZIONE - ATTI RELATIVI A BENI IMMOBILI - ATTI SOGGETTI ALLA TRASCRIZIONE - DOMANDE GIUDIZIALI - Giudizio avente ad oggetto beni immobili - Trascrizione della domanda giudiziale al di fuori dei casi di cui agli artt. 2652 e 2653 cod. civ. - Conseguente domanda di risarcimento danni - Proposizione in diverso giudizio ai sensi dell'art. 2043 cod. civ. - Ammissibilità - Fondamento - Diversità dell'accertamento giudiziario - Tutela del diritto di difesa - Criteri. SPESE GIUDIZIALI CIVILI - RESPONSABILITÀ AGGRAVATA - IN GENERE - Trascrizione di domanda giudiziale al di fuori dei casi di cui agli artt. 2652 e 2653 cod. civ. - Competenza funzionale del giudice a decidere anche sulla conseguente domanda di risarcimento dei danni - Sussistenza - Esclusione – Fondamento.

  • 06/06/2011 - Nota informativa elaborata dalla Corte di Giust. UE (Sez. Documenti internazionali, in GUUE, C 160/1 ss. del 28 maggio 2011 ) in relazione alle "domande di pronuncia pregiudiziale da parte dei giudici nazionali"

  • 06/06/2011 - “Quaderno” n. 1/2011 del Massimario della Cassazione, dedicato al “Collegato Lavoro e tutela giurisdizionale" (artt. 30 - 33 della legge 4 novembre 2010, n.103)

  • 25/05/2011 - Cass., Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 10864 del 18 maggio 2011: Risolvendo una questione di massima di particolare importanza, le SU – confermando l’indirizzo giurisprudenziale consolidato a partire dal 1997 – affermano che, in caso di notificazione a più parti, il termine di dieci giorni entro il quale l’attore (ai sensi dell’art. 165 cod. proc. civ.) o l’appellante (ai sensi dell’art. 347 cod. proc. civ., che alla prima disposizione fa rinvio) devono costituirsi, decorre dalla prima notificazione, non dall’ultima. Nel pervenire a questa conclusione, le SU premettono una considerazione di metodo. Rilevano che “se la formula del segmento di legge processuale, la cui interpretazione è nuovamente in discussione, è rimasta inalterata, una sua diversa interpretazione non ha ragione di essere ricercata e la precedente abbandonata, quando l’una e l’altra siano compatibili con la lettera della legge, essendo da preferire – e conforme ad un economico funzionamento del sistema giudiziario – l’interpretazione sulla cui base si è, nel tempo, formata una pratica di applicazione stabile. Soltanto fattori esterni alla formula della disposizione di cui si discute – derivanti da mutamenti intervenuti nell’ambiente processuale in cui la formula continua a vivere, o dall’emersione di valori prima trascurati – possono giustificare l’operazione che consiste nell’attribuire alla disposizione un significato diverso”.

  • 25/05/2011 - Cass., Sezioni Unite Civili, Sentenza . 8491 del 14 aprile 2011: Le Sezioni Unite della Cassazione, componendo un contrasto interno alla Seconda Sezione, hanno affermato che le impugnazioni delle delibere dell'assemblea condominiale, in applicazione della regola generale dettata dall'art. 163 cod. proc. civ., vanno proposte con citazione, non disciplinando l'art. 1137 cod. civ. la forma di tali impugnazioni.

  • 08/05/2011 - Disegno di legge N. 2612/2011 "Interventi in materia di efficienza del sistema giudiziario"

  • 21/04/2011 - "CONSENSO INFORMATO E RESPONSABILITA’ MEDICA" (REPORT dell' incontro di studio  sul tema “CONSENSO INFORMATO E RESPONSABILITA’ MEDICA", tenutosi presso la Corte di Cassazione il 30 marzo 2011)

  • 14/04/2011 - Cass. ordinanza n. 7293 del 30 marzo 2011: "L’eliminazione dei minimi tariffari disposta dall’art. 2 del d.l. n. 223 del 2006 opera tra cliente e professionista, ma non anche in sede di liquidazione da parte del giudice in ossequio al principio della soccombenza".

  • 14/04/2011 - Cass., ordinanza interlocutoria n. 6514 del 22 marzo 2011: La terza sezione ha rimesso in discussione l’automatico dimezzamento del termine di costituzione per l’opponente nei giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo, stabilito nella pronuncia delle sezioni unite n. 19246 del 2010, evidenziando che tale soluzione determina, in via meramente interpretativa, un aggravamento della posizione di una sola delle parti del giudizio, nell’esercizio del diritto di difesa, non previsto dalla legge, in un procedimento che vede già il convenuto opponente in una posizione di svantaggio rispetto all’attore-opposto. Inoltre per gli effetti sui procedimenti in corso che il nuovo principio di diritto determina, nell’ordinanza si ritiene necessaria una seria riflessione sul problema dell’efficacia nel tempo delle regole giurisprudenziali, specie se processuali, e per queste ragioni si sottopone la problematica alle Sezioni Unite come questione di massima di particolare importanza.

  • 14/04/2011 - Cass. Sentenza n. 5749 del 10 marzo 2011:La Corte, intervenendo per la prima volta sulla normativa di tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire, introdotta dal d.lgs n. 122 del 2005, ha ritenuto che tale regime giuridico di protezione non si applichi ai contratti preliminari di immobili esistenti solo sulla carta ma esclusivamente a quelli per i quali sia stato già richiesto il permesso di costruire, secondo la definizione contenuta nell’art. 1 lettera d) del decreto con la conseguenza che i preliminari sopra indicati sono da ritenersi validi.

  • 11/04/2011 - Cass. S.U. sentenza n. 6597 del 23 marzo 2011: "In caso di proposizione di domanda giudiziale illegittimamente trascritta al di fuori delle ipotesi di cui agli artt. 2652 e 2653 cod. civ., la conseguente domanda di risarcimento danni è proponibile, ai sensi dell’art. 2043 cod. civ., anche in separato giudizio, non sussistendo la competenza funzionale, ai sensi dell’art. 96 cod. proc. civ., del giudice chiamato a decidere sulla domanda oggetto di illegittima trascrizione"

  • 11/04/2011 - Cass. S.U., ordinanza n. 6596 del 23 marzo 2011: "La controversia avente ad oggetto la domanda autonoma di risarcimento danni proposta da colui che, avendo ottenuto l'aggiudicazione in una gara per l'affidamento di un pubblico servizio, successivamente annullata dal Tar perché illegittima su ricorso di un altro concorrente, deduca la lesione dell'affidamento ingenerato dal provvedimento di aggiudicazione apparentemente legittimo, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, non essendo chiesto in giudizio l'accertamento della illegittimità dell'aggiudicazione (che, semmai, la parte aveva interesse a contrastare nel giudizio amministrativo promosso dal concorrente) e, quindi, non rimproverandosi alla P.A. l'esercizio illegittimo di un potere consumato nei suoi confronti, ma la colpa consistita nell'averlo indotto a sostenere spese nel ragionevole convincimento della prosecuzione del rapporto fino alla scadenza del termine previsto dal contratto stipulato a seguito della gara".

  • 06/04/2011 - Relazione n. 31 del 29 marzo 2011 dell' Ufficio del Massimario della Cassazione :"L'overruling giurisprudenziale in materia di processo civile".

  • 29/03/2011 - "Osservatorio Sezioni Unite in materia di lavoro 2010 - 2011" ("Report" dell'incontro di studio della Formazione Decentrata CSM tenutosi il 16 marzo 2011 nell'Aula Magna della Corte di Cassazione)

  • 25/03/2011 - La giurisprudenza delle Sezioni Unite della Corte di cassazione nel 2010 in materia di lavoro e previdenza sociale” (relazione del 16 marzo 2011dell'Ufficio dei Referenti per la Formazione Decentrata presso la Corte di Cassazione).

  • 25/03/2011 - Il  contenzioso bancario e degli intermediari finanziari” (Relazione del Dott. Serrao D'Aquino per il Corso CSM di Formazione Centrale dei Magistrati, tenutosi a Roma  il 9 marzo 2011).

  • 25/03/2011 - “Procedimento sommario di cognizione: prime esperienze applicative” (Laboragine, in Foro It. 2/2011).

  • 25/03/2011 - Sugli errori degli ultimi venti anni nel porre rimedio alla crisi della giustizia civile” (Prof. Scarselli, in Foro It. 2/2011).

  • 25/03/2011 - Cass. sez. III, Ordinanza n. 6514 del 22 marzo 2011 di rimessione alle Sezioni Unite della Cassazione della questione, di particolare importanza, riguardante il termine di costituzione dell'opposto nelle opposizioni a decreto ingiuntivo ("abstract" dell’ordinanza).

  • 14/03/2011 - Disegno di legge costituzionale sulla Riforma della Giustizia

  • 13/03/2011 - Rel. n. 19 del 25 febbraio 2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione: La molteplicità delle fonti e i conseguenti problemi di coordinamento- I poteri di intimazione e sanzione delle varie Autorità indipendenti-  Le impugnative giurisdizionali e i problemi di riparto.

  • 13/03/2011 - Rel. n. 20 del 25 febbraio  2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione:La tutela della privacy con riferimento all’assetto organizzativo degli uffici giudiziari e della Corte di Cassazione, in adempimento degli obblighi di legge, e alle linee guida per la diffusione dei provvedimenti ad uso scientifico (Relazione tematica).

  • 13/03/2011 - Rel. n. 21 dell'1 marzo  2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione: CONTRATTI IN GENERE - CAPARRA - CONFIRMATORIA - Risoluzione del contratto per inosservanza del termine essenziale - Recesso della parte adempiente ai sensi dell’art. 1385 cod. civ. nel caso di caparra confirmatoria - Ammissibilità - Fondamento - Condizioni (Segnalazione di contrasto).

  • 13/03/2011 - Rel. n. 23 dell'8 marzo  2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione: TRIBUTI (IN GENERALE) - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (DISCIPLINA POSTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - PROCEDIMENTO - IN GENERE - Giudizio di appello svoltosi nei confronti dell’Agenzia delle Entrate dopo il 1° gennaio 2001 - Ricorso in cassazione notificato al Ministero dell’Economia - Inesistenza - Conseguenze - Costituzione in giudizio dell’Agenzia delle Entrate - Effetti - Sanatoria “ex nunc” - Notifica del controricorso oltre il termine per l’impugnazione - Conseguenze - Inammissibilità del ricorso (Segnalazione di contrasto).

  • 10/03/2011 - Relazione n. 116/2010 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione: Buona fede come fonte di integrazione delo statuto negoziale: il ruolo del Giudice nel governo del contratto.

  • 02/03/2011 - Direttiva 2011/7/ue del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

  • 15/02/2011 - REPORT dell’incontro di studio  “Gli interventi della Cassazione sul processo civile: creatività giurisprudenziale e giusto processo”, tenutosi il 2 febbraio 2011 nell’Aula Magna della Corte di Cassazione

  • 07/02/2011 - Rel. n. 7 del 19 gennaio 2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione:  IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - EFFETTI DELLA RIFORMA O DELLA CASSAZIONE - Restituzione   di somme - Disciplina ex art. 2033 cod. civ. - Inapplicabilità - Conseguenze - Interessi - Decorrenza dal giorno del pagamento - Esclusione - Fattispecie (sullo stato della giurisprudenza)

  • 07/02/2011 - Rel. n. 8 del 19 gennaio 2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione: PROVA CIVILE - ESIBIZIONE DELLE PROVE - IN GENERE - Istanza di esibizione - Discrezionalità del giudice - Censurabilità dell'ordinanza con ricorso per cassazione - Esclusione - Fondamento (segnalazione di contrasto).

  • 07/02/2011 - Rel. n. 9 del 19 gennaio 2011: IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - NOTIFICAZIONE - DELLA SENTENZA IMPUGNATA - TERMINI - LA DECORRENZA DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE - Notificazione in forma esecutiva - Alla parte personalmente - Decorrenza termine breve per il solo notificante - Configurabilità (Questione di massima di particolare importanza).

  • 02/02/2011 - Rassegna dell’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione  sul tema: La Corte “del giusto processo” . Riflessioni, su interventi nomofilattici, impatto sul sistema processuale, questioni aperte e reazioni del pensiero giuridico

  • 28/01/2011 - Rel. n. 3 del 14 gennaio 2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione (sullo stato della giurisprudenza):  SANZIONI AMMINISTRATIVE - APPLICAZIONE - OPPOSIZIONE - PROCEDIMENTO - IMPUGNAZIONE - Art. 23, primo comma, legge n. 689 del 1981 - Inosservanza   del termine per l'opposizione - Ordinanza di inammissibilità - Impugnazione - Regime successivo al d.lgs. n. 40 del 2006 - Ricorso per cassazione - Esperibilità - Fondamento.

  • 28/01/2011 - Rel. n. 4 del 19 gennaio 2011 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione(segnalazione di contrasto): PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI DEL GIUDICE - RINNOVAZIONE DELLE INDAGINI DEL CONSULENTE - Obbligo di rinnovazione della consulenza d’ufficio - Insussistenza - Obbligo di pronunzia sulla richiesta di rinnovo - Necessità - Esclusione - Fattispecie.

  • 28/01/2011 - Rel. n. 5 del 19 gennaio 2011 (segnalazione di contrasto): PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTRIBUTI ASSICURATIVI - SOGGETTI OBBLIGATI - IN GENERE - Interposizione nelle prestazioni di lavoro - Versamento contributivo da parte del datore apparente o interposto - Efficacia satisfattiva - Esclusione - Fondamento.

  • 21/01/2011 - Rel. n. 144 del 30 dicembre 2010: "Sulla configurabilità - nel caso di decesso del difensore domiciliatario, sopravvenuto al deposito del ricorso  accertato in sede di notifica dell’avviso di udienza  - del rinnovo della notificazione dell’avviso di udienza al difensore non residente in Roma" (Relazione su questione di massima di particolare importanza in materia civile - R.G. 9017/2005).

  • 21/01/2011 - Rel. n. 146  del 30 dicembre 2010 (segnalazione di contrasto): "Se il giudice di merito, quando decida di decurtare la “nota spese” depositata dalla parte vittoriosa, abbia o meno l’obbligo di motivare la propria decisione".

  • 21/01/2011 - Rel. n. 2 del 12 gennaio 2011 (relazione tematica): "Contratto di lavoro a tempo determinato  e problematiche interpretative dell’art. 32, commi 5-7, della legge n. 183/2010 alla luce della giurisprudenza comunitaria, CEDU, costituzionale e di legittimità".

  • 07/01/2011 - Cass. S.U. civili, sentenza n. 26128 del 27.12.2010: La domanda di ingiustificato arricchimento è domanda diversa rispetto a quella di adempimento contrattuale perché diversi sono i fatti giuridicamente rilevanti posti a fondamento della domanda e diverso è il bene giuridico perseguito. Ne consegue che, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, al creditore opposto è consentita la sua proposizione soltanto se tale esigenza nasce dalle difese dell’ingiunto-opponente contenute nell’atto di opposizione al decreto, e purché la relativa domanda sia proposta – a pena di inammissibilità rilevabile d’ufficio – nella comparsa di costituzione e risposta della parte opposta

  • 04/01/2011 - “La TUTELA COLLETTIVA RISARCITORIA : IL MODELLO ITALIANO DI CLASS ACTION" ("Report" del corso del 24.11.2010 organizzato dall’Ufficio dei Referenti per la Formazione Decentrata della Corte di Cassazione)

  • 04/01/2011 - “La TUTELA COLLETTIVA RISARCITORIA : IL MODELLO ITALIANO DI CLASS ACTION" ("Report" del corso del 24.11.2010 organizzato dall’Ufficio dei Referenti per la Formazione Decentrata della Corte di Cassazione)

  • 28/12/2010 - Cassazione civile Sez. Un., Sent. n. 25304 del 15 dicembre 2010: In caso di opposizione a verbale, il giudice può applicare, anche d'ufficio, una sanzione superiore a quella prevista in caso di mancato ricorso, sempre secondo il suo libero convincimento, e, ovviamente, nei limiti edittali.

  • 28/12/2010 - Cassazione civile Sez. Un., ord. n. 23781 del 24 novembre 2010:Le cause di lavoro pubblico continuano a rientrare nella giurisdizione del giudice ordinario anche nella ipotesi in cui comportino la necessità di verificare la legittimità o meno di un atto generale di autoregolamentazione che costituisca il presupposto di un successivo atto di gestione del rapporto di lavoro

  • 28/12/2010 - Cassazione civile Sez. Un., ord. n. 23597 del 22 novembre 2010: In tema di rifiuti, se la società che gestisce il servizio non paga il fornitore, ne risponde davanti al tribunale ordinario e non al tribunale amministrativo. Se è vero, infatti, che nel convertire il decreto n. 90/08, la l. n. 123/08 ha attribuito alla giurisdizione amministrativa tutta la materia della gestione dei rifiuti, considerando l'attività organizzativa dell'amministrazione come preordinata alle attività di raccolta e smaltimento; tuttavia, va ricordato che le liti di spettanza del Tar e del Consiglio di Stato riguardano soltanto i comportamenti che costituiscono espressione di un potere amministrativo. Sono invece escluse le questioni meramente patrimoniali relative alla gestione dei rifiuti.

  • 28/12/2010 - Cassazione civile Sez. Un., ord. n. 23286 del 18 novembre 2010: La regola del foro erariale non è applicabile ai giudizi di appello in materia di sanzioni amministrative.

  • 15/12/2010 - Cass. Sez. Unite, Sentenza 2 dicembre 2010, n. 24418: L’azione di ripetizione, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, è soggetta a prescrizione decennale decorrente, qualora i versamenti eseguiti dal correntista in pendenza del rapporto abbiano avuto solo funzione ripristinatoria della provvista, dalla data in cui è stato estinto il saldo di chiusura del conto in cui gli interessi non dovuti sono stati registrati. Dichiarata la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale, contemplata nel contratto di conto corrente bancario, per contrasto con il divieto di anatocismo stabilito dall’art. 1283 c.c., gli interessi a debito del correntista devono essere calcolati senza operare capitalizzazione alcuna.

  • 15/12/2010 - Cass. Sez. prima, Sentenza 2 dicembre 2010, n. 24548: Con riguardo al contratto di gestione patrimoniale, il rendiconto periodicamente inviato al cliente dalla società di gestione di portafogli costituisce un vero conto di gestione, ma la normativa di settore non pone alcun termine entro cui il cliente sia onerato della contestazione del rendiconto, né si dà applicazione analogica dell’art. 119 t.u.b. e dell’art. 1832 c.c. in tema di approvazione tacita dell’estratto conto bancario: pertanto, il mancato reclamo entro il termine prefissato non comporta la decadenza dal diritto di agire in responsabilità nei confronti del gestore, sebbene il comportamento complessivo del cliente, che, come quello del gestore deve essere improntato a buona fede, possa essere valutato dal giudice nel contesto delle risultanze istruttorie.

  • 10/12/2010 - Relazione N. 133 del 29 novembre 2010 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione: TRASCRIZIONE – DOMANDE GIUDIZIALI – ILLEGITTIMA TRASCRIZIONE – RESPONSABILITA’ EX ART. 96 COD. PROC. CIV. OPPURE EX ART. 2043 COD. CIV. – CONFIGURABILITA’ – ACCERTAMENTO.

  • 10/12/2010 - Relazione n. 135 del 2 dicembre 2010 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione: GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IN GENERE - ATTIVITÀ PROVVEDIMENTALE DELLA P.A. - DANNO DA AFFIDAMENTO - GIURISDIZIONE - LINEE RICOSTRUTTIVE ALLA LUCE DELLA GIURISPRUDENZA DI LEGITTIMITÀ

  • 10/12/2010 - Cass., 1a sez. civ., 18 novembre 2010 n. 23273: La clausola con cui si determina convenzionalmente la misura degli interessi moratori con funzione liquidativa del risarcimento dei danni conseguenti all'inadempimento di obbligazioni pecuniarie, è assimilabile alla clausola penale, e la domanda di riduzione può essere proposta per la prima volta in appello, potendo il giudice provvedervi anche d'ufficio, sempre che siano state dedotte e dimostrate dalle parti le circostanze rilevanti al fine di formulare il giudizio di manifesta eccessività

  • 10/12/2010 - Cass., 3a sez. civ., 10 novembre 2010 n. 22837: In tema di responsabilità del medico da nascita indesiderata, ai fini dell’accertamento del nesso di causalità tra l’omessa rilevazione e comunicazione della malformazione del feto e il mancato esercizio, da parte della madre, della facoltà di ricorrere all'interruzione volontaria della gravidanza, è sufficiente che la donna alleghi che si sarebbe avvalsa di quella facoltà se fosse stata informata della grave malformazione del feto, essendo in ciò implicita la ricorrenza delle condizioni di legge per farvi ricorso, tra le quali (dopo il novantesimo giorno di gestazione) v'è il pericolo per la salute fisica o psichica derivante dal trauma connesso all'acquisizione della notizia, a norma dell'art. 6, lett. b), della legge n. 194 del 1978; l’esigenza di prova sorge solo quando il fatto sia contestato dalla contraparte, nel qual caso si deve stabilire - in base al criterio (integrabile da dati di comune esperienza evincibili dall'osservazione dei fenomeni sociali) del "più probabile che non" e con valutazione correlata all'epoca della gravidanza - se, a seguito dell'informazione che il medico omise di dare per fatto ad esso imputabile, sarebbe insorto uno stato depressivo suscettibile di essere qualificato come grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.

  • 02/11/2010 - Cass. S.U. sentenza n. 21799 del 25 ottobre 2010: La temporanea autorizzazione alla permanenza in Italia del familiare, irregolarmente soggiornante, del minore, prevista dall’art. 31, terzo comma del D.lgs n. 286 del 1998, non richiede necessariamente l’esistenza di situazioni d’emergenza o di circostanze contingenti ed eccezionali strettamente collegate alla sua salute, potendo comprendere qualsiasi danno effettivo, concreto, percepibile ed obiettivamente grave che, in considerazione dell’età e delle condizioni di salute ricollegabili al suo complessivo equilibrio psico-fisico, deriva o deriverà certamente al minore dall’allontanamento del familiare o dal definitivo sradicamento dall’ambiente in cui è cresciuto. Deve trattarsi di situazioni di per sé non di lunga ed indeterminabile durata che, pur non prestandosi ad essere preventivamente catalogate e standardizzate, si concretino in eventi traumatici e non prevedibili nella vita del minore, trascendendo il normale e comprensibile disagio derivante dalla prospettiva del rimpatrio

  • 29/10/2010 - Cass. Sez. 2, Ord.n. 14627 del 17/06/2010: “Alla luce del principio costituzionale del giusto processo, la parte che abbia proposto ricorso per cassazione facendo affidamento su una consolidata giurisprudenza di legittimità in ordine alle norme regolatrici del processo, successivamente travolta da un mutamento di orientamento interpretativo, incorre in errore scusabile ed ha diritto ad essere rimessa in termini ai sensi dell'art. 184-bis cod. proc. civ., "ratione temporis" applicabile, anche in assenza di un'istanza di parte, se, esclusivamente a causa del predetto mutamento, si sia determinato un vizio d'inammissibilità od improcedibilità dell'impugnazione dovuto alla diversità delle forme e dei termini da osservare sulla base dell'orientamento sopravvenuto alla proposizione del ricorso”.

  • 14/10/2010 - CASS. S.U. sentenza 9 settembre 2010 n. 19246 "Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la riduzione a metà del termine di costituzione dell’opponente consegue automaticamente al solo fatto della proposizione dell’opposizione, prevedendo l’art. 645 cod. proc. civ. che i termini a comparire siano ridotti a metà in ogni caso di opposizione; qualora, tuttavia, l’opponente assegni un termine di comparizione pari o superiore a quello legale, resta salva la facoltà dell’opposto, costituitosi nel termine dimidiato, di chiedere l’anticipazione dell’udienza di comparizione ai sensi dell’art. 163 bis, terzo comma, c.p.c.".

  • 14/10/2010 - Trib. Torino 11 ottobre 2010 e Trib. Varese 8 ottobre 2010: Sulla irretroattività del principio di diritto enunciato da Cass. civ. SS.UU.9 settembre 2010 n. 19246 in materia di costituzione dell’opponente nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo.

  • 05/10/2010 - Relazione n. 116 del 10 settembre del 2010 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione: "Buona fede come fonte di integrazione dello statuto negoziale: il ruolo del giudice nel governo del contratto".

  • 28/09/2010 - La nuova sanzione dell'abuso del processo di cui all'art 96, III comma, c.p.c.: casistica giurisprudenziale ed opinioni dottrinali

  • 08/09/2010 - Relazione n. 112 del 1.9.2010 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione sul tema "Riferimenti normativi vecchi e nuovi nella delineazione delle responsabilità da illecito ambientale e profili soggettivi di risarcibilità a favore del soggetto leso"

  • 14/08/2010 - Relazione n. 8 del 3 agosto 2010 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione sulla Legge 29 luglio 2010, n. 120 – Disposizioni in materia di sicurezza stradale;

  • 14/08/2010 - Relazione n. 3 del 3 agosto 2010 dell'Ufficio del Massimario della Cassazione sul D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni nella Legge 30 luglio 2010, n. 122, recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”.

  • 22/07/2010 - Relazione del Massimario sulla legge di adeguamento alla Convenzione di Varsavia del 2005 del Consiglio di Europa in materia di tratta degli esseri umani

  • 13/07/2010 - Cass. 4 marzo 2010, n. 5189: "Sulla responsabilità del tour operator per prestazioni qualitativamente non corrispondenti all’offerta di viaggio descritta in dépliant illustrativo"

  • 13/07/2010 - App. L’Aquila 21 gennaio 2010: "Sulla responsabilità per danni di promotore finanziario abusivo"

  • 13/07/2010 - Cass., sez. II, sentenza, 21 giugno 2010 n. 14921: "Sugli effetti di giudicato civile della sentenza penale che- nel dichiarare il reato estinto per amnistia o per prescrizione- decida sull'impugnazione ai soli effetti delle disposizioni e dei capi della sentenza che concernono gli interessi civili"

  • 13/07/2010 - Cass. S.U. 23-02-2010, n. 4309: "Sul potere discrezionale del G.O. (ex art. 111 Cost.) di non autorizzare lo spostamento della prima udienza (ex art. 269 c.p.c.) per consentire al convenuto di chiamare in causa un terzo".

  • 13/07/2010 - Costanzo Cea: L’organizzazione dell’ufficio del giudice civile di appello (Foro it., 2010, parte V, col. 169).

  • 12/07/2010 - Relazione del Ufficio del Massimario della Cassazione sulla legge comunitaria 2009

  • 28/06/2010 - Cass. sezione III civile, sentenza 16-02-2010, n. 3672, sulle conseguenze civilistiche della alterazione da tangenti del contratto di appalto pubblico

  • 28/06/2010 - Cass. sezione II penale, sentenza, 26-03-2010, n. 12028: "Nella determinazione del tasso effettivo globale praticato da un intermediario finanziario nei confronti del soggetto fruitore del credito deve tenersi conto anche della c.m.s., ove praticata"

  • 10/06/2010 - Ufficio del Massimario della Cassazione, Relazione n. 76 del 1 giugno 2010: "Il dialogo tra giudici nazionali e sovranazionali. La prospettiva della Corte Suprema di Cassazione" (Rel: Dott. Vincenti);

  • 10/06/2010 - Ufficio del Massimario della Cassazione, Relazione n. 79 del 4 giugno 2010: "Ordine e Sicurezza Pubblica - Polizia di Sicurezza - Limitazioni di Polizia - Stranieri" (Rel.: Dott.ssa Acierno).

  • 03/06/2010 - REPORT SULLA GIURISPRUDENZA DELLA CASSAZIONE IN TEMA DI DANNO NON PATRIMONIALE (a cura dell'Ufficio dei Referenti per la formazione decentrata presso la Corte di Cassazione, maggio 2010)

  • 27/05/2010 - Cass. S.U. sent. n.4059/2010 e Rel. n. 58/2010 dell'Ufficio del Massimario: sulla esclusione della esecutività provvisoria del capo decisorio della sentenza ex art. 2932 c.c. relativo al trasferimento dell’immobile

  • 20/05/2010 - Cass, S.U. Sent.N. 11087 del 30.4.2010: "Il c.d. preavviso di fermo amministrativo è sempre impugnabile, anche se relativo a crediti di natura extratributaria".

  • 27/04/2010 - Cass., sez. III, 1° aprile 2010, n. 7997 : sul momento di perfezionamento del  contratto di utenza telefonica

  • 27/04/2010 - Cass., sez II, 26 marzo 2010, n. 7300: sulla possibile natura negoziale delle tabelle millesimali e sulle conseguenze in tema di revisione per errore;

  • 27/04/2010 - Cass. S.U., 22 febbraio 2010, n. 4063: mobbing e danni non patrimoniali;

  • 27/04/2010 - responsabilità del medico per operazione infausta su paziente dissenziente. Cassazione Sez. IV^ 20 aprile 2010

  • 20/04/2010 - Corte Cost.,sent. n. 82 del 5 marzo 2010- infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, 2° comma, l. 8 febbraio 2006 n. 54 (disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli), nella parte in cui non prevede la generalizzata competenza funzionale del tribunale per i minorenni in ordine alle decisioni sul contributo al mantenimento del figlio minore di genitori non coniugati

  • 20/04/2010 - Relazione del Presidente della Corte Costituzionale sulla giurisprudenza costituzionale del 2009

  • 29/03/2010 - Cassazione civile sez. un. 22 febbraio 2010 n. 4059: Procedimento civile – Azione ex art. 2932 cod. civ. – Sentenza di natura costitutiva – Capo di condanna relativo al rilascio dell’immobile ed al pagamento del prezzo – Esecutività provvisoria – Esclusione

  • 23/03/2010 - Cass. Sezioni Unite Civili, sent. n. 4309/2010: chiamata in causa ad istanza di parte, differimento dell’udienza e discrezionalità del giudice

  • 16/03/2010 - Relazione Massimario su Legge 25 febbraio 2010, n. 36 (Disciplina sanzionatoria dello scarico di acque reflue)

  • 16/03/2010 - Cass., Sez. I civile, sent. n. 5856 del 10/3/2010: STRANIERI– Minore soggiornante in Italia – Genitore non regolarmente soggiornante – Autorizzazione temporanea al soggiorno ex art. 31 d.lgs n. 286/1998 – Condizioni

  • 01/03/2010 - Tribunale di Avezzano, ord. 1° febbaio 2010: malattia degenerativa e somministrazione urgente ex art. 700 c.p.c. di prodotti a base di cannabis

  • 04/02/2010 - Relazione trimestrale Corte Costituzionale - ottobre 2009

  • 14/01/2010 - Corte Cost. n. 3 - Art. 140 c.p.c. - Perfezionamento della notifica, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata anziché con il ricevimento - Illegittimità

  • 12/01/2010 - Cass. S.U. sent. n. 262 del 12.1.2010: "Il termine di cui all'art. 576, I comma, n. 5 c.p.c., fissato dal giudice dell’esecuzione nell’ordinanza di vendita per il deposito della cauzione da parte degli offerenti, è perentorio".